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Il riunito è pronto a ripartire. E il suo circuito idrico?

riunito odontoiatrico

Al rientro dalle ferie l’attenzione torna subito su agende, pazienti e strumentazione. 

C’è però un elemento che, dopo settimane di fermo, richiede una verifica prima di tutto il resto: l’acqua che alimenta il riunito.

Perché il fermo estivo è un momento critico

Perché il ristagno è la condizione che il rischio Legionella predilige.

Il Rapporto ISS COVID-19 n. 27/2020, dedicato proprio alla prevenzione del rischio Legionella nei riuniti odontoiatrici, individua nei periodi di fermo prolungato uno dei momenti di maggiore esposizione, insieme alle temperature dell’acqua comprese tra 20°C e 50°C, ideali per la proliferazione batterica. 

Non è un dettaglio da poco: il D.Lgs. 81/2008, al Titolo X e nell’Allegato XLVI, classifica Legionella pneumophila e le altre specie patogene come agente biologico di gruppo 2, e la relativa valutazione e gestione del rischio è un obbligo del titolare dello studio, non una buona prassi facoltativa.

Cosa fare prima di riaprire

Le indicazioni tecniche disponibili suggeriscono alcune azioni prioritarie:

  • Flussaggio prolungato di tutte le linee (siringa, turbina, ablatore) prima del primo paziente, per eliminare l’acqua stagnante;

  • Verifica del sistema antiristagno/anti-reflusso, dove presente;

  • Ciclo di disinfezione del circuito secondo il protocollo del costruttore, con attenzione particolare dopo un fermo prolungato;

  • Controllo di filtri e cartucce, verificandone scadenza e stato di saturazione;

  • Valutazione di un prelievo dell’acqua per la ricerca di Legionella, da considerare in particolare se il fermo impianto ha superato le 3-4 settimane, se lo studio rientra già tra quelli a rischio più elevato, o se non è stato possibile garantire un flussaggio periodico durante la chiusura;

  • Aggiornamento del registro di manutenzione, con data di riapertura e controlli effettuati.

Il punto da ricordare

Il rientro dalle ferie non è solo una questione organizzativa: è anche il momento in cui la gestione del rischio Legionella torna centrale, con obblighi che restano in capo al titolare dello studio in qualità di datore di lavoro. 

Qualche minuto investito in questi controlli, prima di riaprire, significa ripartire con la sicurezza e la tracciabilità documentale che la normativa richiede.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 81/2008 (Titolo X, Allegato XLVI); Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015; Rapporto ISS COVID-19 n. 27/2020; DM 14 giugno 2017 (Piani di Sicurezza dell’Acqua).

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